Tedesco o austriaco: esiste la lingua austriaca?

In questo articolo del blog vi parleremo del tedesco austriaco, una variante del tedesco standard, parlata in Austria. Se vi state dunque chiedendo che lingua si parla in Austria e se esiste la “lingua austriaca”, la risposta è no!

In Austria, infatti, la lingua ufficiale è il tedesco, con qualche sorpresa. Vediamola insieme:

“Grüß Gott!” “Brauchen Sie ein Sackerl?” “Möchten Sie Schlagobers mit Ihrer Sachertorte?“

Dopo anni di studio del tedesco pensavate di essere finalmente pronti ad affrontare la vita in un paese germanofono, ma una volta arrivati in Austria vi sembra di non capire una parola? Non preoccupatevi, il problema non è la mancanza di studio, ma il fatto che il tedesco che solitamente si impara a scuola o in un corso è diverso da quello parlato in Austria!

Origini storiche del tedesco austriaco

Queste differenze hanno origini principalmente storiche: in principio, la divisione tra il futuro stato tedesco e quello austriaco non era netta. Fu poi con lo scoppio della guerra contro Napoleone che iniziò a nascere un certo patriottismo tedesco. La lotta contro un nemico comune suscitò infatti un sentimento “tedesco”, legato non solo a lingua, ma anche a cultura e politica. Nacque così un dibattito: l’Austria poteva fare parte di questa nazione tedesca, conservando un certo patrimonio storico-culturale comune, o doveva essere esclusa in quanto popolo non-tedesco?

La questione venne risolta con una guerra, che terminò nel 1871 con la vittoria della Prussia sull’Impero Asburgico. Venne quindi creato lo stato Germania, escludendo la futura Austria. Solo da questo punto in poi la distinzione tra “tedeschi” e “austriaci” iniziò ad essere non solo evidente, ma anche necessaria.

Con il passare dei decenni e l’esperienza traumatica della seconda guerra mondiale e dell’Anschluss, l’Austria puntò a creare il proprio patrimonio culturale: più volte venne tentato di trasformare i dialetti austriaci in una lingua austriaca.

Come ben sappiamo, ad oggi non esiste una vera lingua austriaca, ma piuttosto diversi dialetti, così come quelli che troviamo in Germania o Italia. Per cui non c’è da preoccuparsi se appena arrivati in Austria i vostri mesi passati a studiare tedesco non sembreranno dare alcun frutto: il tedesco che viene insegnato è quello standard (Standard– o Hochdeutsch), differente per alcuni aspetti dal tedesco austriaco.

Alcune differenze tra il lessico tedesco standard e quello austriaco

tedesco austriaco vs. tedesco standard

Siete curiosi di vedere quali siano, concretamente, le differenze tra il tedesco standard e il tedesco austriaco? Allora vediamo qualche esempio.

Il tedesco austriaco si distingue dal tedesco parlato in Germania principalmente per alcuni vocaboli.

Lessico tedesco austriaco legato al cibo

Mentre siete al supermercato, potrebbe risultarvi difficile trovare alcuni dei cibi più comuni ed essenziali. In Austria, infatti, la carote si chiamano Karotten (e non Möhren), le patate sono Erdäpfel (Kartoffeln), le melanzane Melanzani (Auberginen), i pomodori Paradeiser (Tomaten), il cavolfiore è il Karfiol (Blumenkohl) e i fagiolini Fisolen (grühne Bohnen).

Se volete cimentarvi con la Sacher, inoltre, ricordatevi di cercare delle Marillen (Aprikosen) che in Austria sono le albicocche.

Se volete fare il vostro amato ragù seguendo la ricetta segreta della nonna, chiedete al macellaio di darvi il Faschiertes (Hackfleisch), la carne macinata.

Utili per gli appassionati di dolci sono anche i prossimi due vocaboli, il Quark in Austria si chiama Topfen, la panna è l’Obers (attenti, se comprate il Rahm potreste avere una sorpresa un po’…acida!). Alla fine della spesa poi, seguite le indicazioni per la Kassa, e non la Kasse e se volete un sacchetto con cui trasportare i vostri acquisti chiedete un Sackerl e non una Tüte.

Lessico generico

Qualche altro termine tedesco austriaco che potrebbe inizialmente confondervi e la sua variante nel tedesco standard:

Jänner, r – Januar, r (gennaio)

Feber, r – Februar, r (febbraio)

Matura, e Abitur, s (l’esame di stato, la maturità)

Gewand, s – Kleidung, e (vestiti)

Stiege, e – Treppe, e (scale)

Haferl, r – Tasse, e (tazza)

Spital, s – Krankenhaus, s (ospedale)

Bub, r – Junge, r (bambino)

 

Differenze grammaticali

Alcune differenze tra il tedesco austriaco e quello standard sono anche a livello grammaticale.

Nella Umgangssprache (lingua parlata), il diminutivo tedesco -chen viene spesso sostituito da -rl, come in Sackerl, Mauserl, Hauserl, Zuckerl (che significa “caramella”, Bonbon in Hochdeutsch).

Alcuni sostantivi sono associati a generi diversi nelle due varietà del tedesco, ad esempio das E-Mail in Austria, mentre in Germania si preferisce die E-Mail.

Anche il funzionamento della Fugen-s (la s che talvolta si inserisce tra due sostantivi per formare una parola composta) è differente: in austriaco, dopo certi suoni (g, k, ch) viene inserita, come in Fabriksarbeiter, Gelenksentzündung, Gepäcksaufgabe, Gesangsbuch, cosa che non viene fatta in tedesco.

In ultimo, ma forse una delle differenze più percepibili, la Aussprache, la pronuncia: quando gli austriaci parlano in Hochdeutsch, è spesso possibile individuare comunque la loro provenienza, infatti si può notare la tipica cadenza austriaca, differente da quella tedesca.

Ed ecco la cosa bella di vivere e studiare in Austria: ogni giorno si imparano nuove parole austriache, magari incomprensibili per il tedesco medio! Memorizzando due versioni, quella austriaca e quella tedesca ufficiale possiamo ampliare le nostre conoscenze e acquisire un accento del tutto particolare.

Come una parolaccia in tedesco austriaco è diventata famosa

A proposito di austriaco, vorremmo concludere questo articolo con un’esclamazione diventata famosa ultimamente anche a livello internazionale. In questi giorni vi sarà capitato di leggere sui giornali e/o sui social o magari sentire la frase in tedesco austriaco “Schleich di, du Oaschloch!”: si tratta di un’espressione in austriaco diventata tristemente virale perché esclamata da un uomo contro l’attentatore la sera di martedì 2 novembre 2020 nel centro di Vienna.

Traducibile in molti modi, tra cui “Sparisci, str*nzo”, il significato è chiaro: a Vienna sono tutti benvenuti, tranne le teste di c*zzo. Quest’espressione è diventata lo slogan della lotta contro il terrorismo da parte dei viennesi, una reazione spontanea, un simbolo della rabbia e del distacco da quanto accaduto che ha fatto il giro dei social, dei giornali e dei telegiornali austriaci.

Potete leggere e approfondire questo argomento in questi siti:

Con questo articolo, vorremmo cogliere l’occasione per esprimere la nostra vicinanza a chiunque sia stato colpito, direttamente e indirettamente, dall’incomprensibile sopruso di violenza che ha scosso Vienna la sera del 2 novembre 2020.

Rendendo omaggio a questa bellissima lingua (o meglio, dialetto) e a questa meravigliosa città che ci ospita, ci auguriamo che un evento del genere non possa più accadere: Wir sind Wien.

Avete domande sul tedesco austriaco? oppure volete aggiungere delle parole o informazioni riguardo al tedesco austriaco? Lasciateci un commento oppure contattateci!

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Se invece siete interessati allo studio o approfondimento della lingua tedesca, allora date un’occhiata ai nostri corsi (siamo specializzati nell’insegnamento del tedesco ai parlanti italiano):