La parola dell’anno 2020 in Austria

Volete sapere qual è la parola dell’anno 2020 in Austria? Ve la sveleremo nel nostro nuovo articolo! Continuate a leggere!

E’ dal 1999 che, ogni anno, l’Austria elegge quattro parole che rappresentano al meglio l’anno passato, ossia la Wort des Jahres (parola dell’anno), la Unwort des Jahres (parola “brutta” dell’anno), la Jugendwort (quella più usata dai giovani) e infine lo Spruch des Jahres, ossia il modo di dire che ha più rappresentato l’umore della popolazione austriaca.

Parola dell’anno 2020 in Austria

Lo scorso tre dicembre 2020 sono usciti i risultati: la parola austriaca vincitrice del titolo parola dell’anno 2020 –Wort des Jahres è “Babyelefant”, ossia “elefantino”. Con 3.720 voti su 7.742 voti espressi, questo termine si è aggiudicato il titolo, superando la

parola dell'anno austria

parola “Corona” (abbreviazione di “coronavirus”).

La parola “Babyelefant” è ormai entrata nell’uso comune viene utilizzata come unità di misura per descrivere la distanza minima da tenere da altre persone per ostacolare il diffondersi dell’infezione da COVID-19. In questo momento, infatti, in Austria è facile sentir ripetere la parola dell’anno in una frase come questa: “einen Babyelefant Abstand, bitte!” (un elefantino di distanza, per favore!”, magari accompagnato da un occhiolino, quando qualcuno si avvicina troppo).

Al secondo posto della classifica troviamo quindi la parola “Corona”, anche questa legata al virus che ha cambiato le vite di tutti noi.

Al terzo posto, invece, c’è il verbo “verblümen”. Si tratta di un gioco di parole ironico fatto a partire dal cognome dell’attuale ministro delle finanze austriaco, Gernot Blümen. Il verbo può avere svariati significati e possiamo tradurlo con “dissimulare”, “abbellire”, “mascherare”, “idealizzare”, “prendere per scemo”, ma anche “commettere errori nel calcolo del budget”.

Unwort des Jahres – la parola “sgradevole” dell’anno

Oltre alla parola dell’anno in Austria viene eletta anche una Unwort des Jahres, una parola sgradevole e indesiderata. Tra “Coronaparty” e “Social distancing” (distanziamento sociale) la lotta è stata dura, ma alla fine ad avere la meglio è stata la prima.

Con “Coronaparty” si intende infatti il ritrovo di gruppi di persone in ambienti privati o pubblici nonostante il lockdown. Questa parola è diventata molto popolare, anche se con accezione negativa, nei media, ma viene usata anche con accezione più ironica nella sfera privata.

Al terzo posto di questa classifica troviamo infine “coronabedingt”, termine che può essere utilizzato in moltissimi contesti e che potremmo tradurre con “a causa del Covid”.

Jugendwort des Jahres – la parola dei giovani dell’anno

Il riconoscimento di Jugendwort des Jahres è stato invece attribuito all’espressione “Ok, Boomer”, con la quale i giovani, secondo la giuria, esprimono la loro posizione nel conflitto generazionale.

La parola dell’anno dei giovani in Austria “Boomer” si riferisce infatti alla generazione dei Baby boomer, ossia le persone nate tra la seconda guerra mondiale e la fine degli anni Sessanta.

Al secondo posto troviamo invece “lost”, che riflette la situazione attuale di molti, ossia la sensazione di non conoscere la propria strada, essere impotenti, indecisi, “persi” appunto.

Spruch des Jahres – la frase dell’anno

E infine, lo Spruch des Jahres: non sorprende che gli austriaci abbiano scelto “Scleich di, du Oaschloch” come espressione rappresentativa di quest’anno, dopo essere diventata tristemente nota dopo l’attentato di Vienna. Nella notte del 2 novembre, infatti, qualcuno l’ha gridata contro l’attentatore che ha ucciso quattro persone e ne ha ferite molte altre, ed è poi diventata simbolo della lotta al terrorismo e del modo in cui i viennesi hanno affrontato la situazione. Ne avevamo già parlato in questo articolo:  Tedesco o austriaco: esiste la lingua austriaca?

Gli austriaci hanno anche scelto una “Unspruch des Jahres”, un’espressione tristemente vera, ossia una frase pronunciata dal cancelliere Kurz all’inizio del 2020: Wir werden auch in Österreich bald die Situation haben, dass jeder irgendjemanden kennt, der an Corona verstorben ist” (Presto, anche in Austria ci troveremo a conoscere tutti qualcuno che è morto di Covid).

Se volete saperne di più della parola dell’anno in Austria, ecco un articolo in tedesco della ORF: https://oesterreich.orf.at/stories/3078846/

Peccato che in Italia non vengano elette le parole dell’anno! Voi quali proporreste per il 2020?

Vi interesserebbe un articolo sulle parole dell’anno tedesche?

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