Costanza Orlandi si racconta: intervista alla titolare di Puntolingua

Ciao a tutti! Con questo nuovo articolo del blog vogliamo inaugurare una nuova rubrica. L’idea è quella di intervistare persone che sono in qualche modo legate alla Germania, all’Austria o all’Italia e che lavorano con il tedesco e l’italiano. Per l’articolo di oggi abbiamo avuto il piacere di parlare con Costanza Orlandi, direttrice della scuola di lingue Puntolingua con sede a Berlino.

Buona lettura!

Intervista alla titolare di Puntolingua di Berlino

Buongiorno Costanza e grazie per averci concesso questa intervista. Siamo molto curiose di scoprire la tua storia. Per prima cosa vorremmo chiederti di presentarti brevemente.

 

Mi chiamo Costanza Orlandi, ho 52 anni, sono nata a Piombino in provincia di Livorno, ho studiato a Pisa, dove mi sono laureata nel 1994 in Filosofia e nel 2005 in Storia, indirizzo contemporaneo, con una tesi in Antropologia culturale.

Già dopo la prima laurea ho iniziato ad occuparmi di insegnamento dell’italiano agli stranieri, ho lavorato presso diverse scuole private, sia in Germania (Mannheim, Ludwigshafen e Berlino) che in Toscana, dal 1995 al 1997 sono stata lettrice di italiano presso l’Università di Bielefeld e in seguito ho fatto altre esperienze in questo campo come libera professionista, lavorando per aziende e agenzie di formazione. Nel 2002 ho aperto Puntolingua, che dal 2012 ha sede a Berlino. Proprio dall’inizio degli anni 2000 ho avviato anche la mia attività di traduttrice. In una prima fase gestivo diverse combinazioni linguistiche, ora invece ho ridotto il lavoro solo alle lingue che mi piacciono di più, cioè tedesco, francese e spagnolo.

 

Un’altra domanda che ci teniamo molto a farti è una domanda a cui ormai sarai sicuramente abituata a rispondere: Come è nata la tua passione per il tedesco?

 

Con lo studio della filosofia. Per comprendere a fondo i testi è necessario leggerli in lingua originale.

 

E invece quale è stata la tua formazione e come sei arrivata ad aprire un tuo centro linguistico a Berlino? Come è nato questo progetto? Hai sempre desiderato insegnare?

Per quanto riguarda la glottodidattica, in parte ho studiato da sola, ma a un certo punto ho sentito la necessità di conseguire una certificazione in didattica dell’italiano e così ho seguito i corsi di preparazione Ditals dell’Università per stranieri di Siena e ho superato l’esame del Ditals II.

Aprire un centro di lingua è stata un conseguenza naturale del mio percorso professionale, visto che, come detto, fin dal 1994, cioè appena laureata, ho iniziato a lavorare in questo campo.

La scelta di Berlino invece è stata abbastanza casuale. Da molti anni vivevo tra la Toscana e la capitale tedesca e nel 2012 ho giudicato più conveniente stabilire qui la mia attività.

Non ho sempre voluto insegnare, però ho una grande passione per le lingue, anzi direi proprio per la capacità umana del parlare. Tradurre e insegnare una lingua straniera è un ottimo modo per riflettere su questo fenomeno.

Come ultima domanda vorremmo sapere se hai qualche consiglio da dare a chi vorrebbe intraprendere la tua stessa carriera. Quali sono i punti che devono considerare? 

A chi vuole lavorare come insegnante di lingua italiana: erroneamente si pensa che per insegnare agli stranieri basti conoscere giusto un po’ la grammatica della propria lingua. Non è così. Se scegliete questo lavoro solo come ripiego, rischiate seriamente di non avere successo.

A chi vuole diventare traduttore o traduttrice: studiate, trattate bene, amate la vostra madrelingua. Quello è l’inizio di tutto.

Grazie mille e a presto!

Siamo già arrivati alla fine di questa nostra prima intervista, speriamo vi sia piaciuta e vi lasciamo qui il sito di Puntolingua a cui vi consigliamo di dare un’occhiata: Puntolingua